Provincia di Crema e Lodi: la scelta migliore?

Ieri 4 aprile si è svolto a Lodi un evento, l’ennesimo sulla questione del Cremasco. Presenti il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, il sindaco di Lodi Simone Ugetti, il presidente della Provincia di Lodi Mauro Soldati e, in particolare, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Dopo innumerevoli incontri e discussioni su Area Vasta e Area Omogenea (ma la differenza alla fine sarebbe?). Dopo lo spettro della fusione tra Cremona e Mantova e il rischio conseguente di contare nulla nella nuova entità. Dopo l’ipotesi di unirsi alla Città Metropolitana di Milano e diventare periferia della periferia (rischio che corre anche Lodi). È pure comparsa l’idea di unirsi a Bergamo. Ma ecco che si presenta un ritorno al passato. In questo incontro a Lodi non può non venire in mente la vecchia Provincia di Lodi e Crema del Regno Lombardo-Veneto (parte dell’Impero Austriaco), istutita nel 1815. Duecento anni fa. E divisa nel 1859, 44 anni dopo, solo dalla riorganizzazione territoriale di quello che presto sarebbe diventato il Regno d’Italia.

L’idea di unirsi a Lodi è di sicuro allettante. Solo 15km separano i rispettivi duomi. E solo 15 minuti, con la strada giusta, separano le due città. E il Cremasco è molto più unito a Lodi che a Cremona, Mantova o Milano. Tante associazioni sportive, culturali e di volontariato si sono già fuse. Molti lodigiani vengono a lavorare nelle aziende del Cremasco e molti cremaschi vanno il sabato sera nei pub di Lodi. I Vigili del Fuoco di Lodi spesso intervengono in supporto a quelli di Crema, in particolare con l’autoscala. E questi sono solo gli esempi più banali, senza addentrarsi nei dettagli delle relazioni tra i territori.

Forse i due territori dovrebbero prendere seriamente in considerazione questa ipotesi. Rincorrendo inutilmente la Grande Milano entrambi rischiano di diventare seriamente la periferia della periferia di qualcuno. Nell’evento di ieri Agostino Alloni prende la palla al balzo e come atto simbolico consegna a Maroni la vecchia cartina della Provincia, come riporta Sussurrandom. Maroni, colui che a metà gennaio rivelava l’idea della Lombardia divisa in 8 “cantoni”, con l’intera Provincia di Cremona annessa a quella di Mantova per creare il “Cantone della Val Padana” e la Provincia di Lodi annessa a Milano per creare il “Cantone della Città Metropolitana di Milano”. Che possa quindi la mappa di Alloni mettere la pulce nell’orecchio a Maroni, portandolo verso decisioni territoriali più sagge.

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Gli 8 cantoni proposti da Maroni

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