Le nostre proposte al futuro sindaco

Con la campagna elettorale ormai a pieno regime per tutti i partiti di Crema, è ora di presentare alcuni punti che pensiamo debbano essere affrontati dalla nuova amministrazione nei prossimi 5 anni. Alcune delle nostre proposte hanno un costo non indifferente, ma spalmandole su tutti e 5 gli anni i costi dovrebbero essere gestibili. Ci piace pensare che qualche candidato legga la nostra lista e magari possa considerare alcuni punti abbastanza fattibili da metterli nel proprio programma.

Amministrazione
– Implementare la Carta di Identità Elettronica: dopo anni di attesa è ora di abbandonare il formato cartaceo e adeguarsi ai tempi moderni, e Crema dovrebbe impegnarsi a essere uno dei primi comuni, dopo i 153 comuni sperimentatori, a distribuire la CIE alla popolazione. Aggiornamento: L’amministrazione uscente ha annunciato in aprile ha annunciato l’arrivo della CIE a partire da luglio, dopo le elezioni.
– Installare punti Wi-Fi negli uffici pubblici e spazi all’aperto: dopo le aggiunte di settembre, bisognerebbe estendere il servizio agli altri parchi e piazze della città, possibilmente unificando il tutto sotto un unico account.

Edilizia
– Incentivare i privati al recupero di edifici abbandonati: edifici da anni degradati come l’ex distributore di Porta Serio, l’ex distributore Tamoil adiacente al Babar, l’ex officina di Via Gramsci, l’ex officina di Viale Europa e la Pierina sono ferite del tessuto urbano assolutamente da rimarginare. Nel 2016 si è riusciti a recupare l’ex Corpo di Guardia di Porta Ombriano, ma progetti come quello della Pierina sono fermi da troppo.
– Far conosceri le agevolazioni disponibili, sconosciute ai più, quali l’Ecobonus (per riqualificazioni energetiche) e il bonus per le ristrutturazioni, fondamentali per diminuire l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria. A quest’ultimo bonus si  aggiunge il bonus mobili che permette di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe A. Per le coppie under 35 poi il bonus è disponibile anche senza ristrutturazioni.

Arredo urbano
– Valorizzare le antiche mura cittadine: nel 2014 era spuntato un progetto del FAI, ma più di qualche punto luce al Campo di Marte e ai Giardini di Porta Serio non si è riuscito a fare. Bisognerebbe assolutamente riprendere la questione.
– Iniziative per migliorare arredo e decoro urbano:  la lista di possibili interventi sarebbe lunghissima. Ogni zona avrebbe le sue necessità, ma l’importante è impegnarsi a migliorarle con costanza.
– Rinnovare tutti i parchi e parchetti della città: argomento strettamente legato al decoro urbano, ogni spazio verde ha le sue priorità. In alcuni si è già fatto qualcosa, ma c’è ancora tanto lavoro da fare.
– Lotta ai graffiti, in particolare nel centro storico, anche tramite collaborazioni con volontari: ne abbiamo già parlato, la situazione graffiti a Crema è gravissima. La nuova amministrazione dovrebbe assolutamente porre rimedio in tutta la città a questo scempio.
– Pavimentare con sanpietrini in porfido in sostituzione al catrame le vie adiacenti a Via XX Settembre: seguendo l’esempio del Vicolo Sala, riteniamo che questo sia un punto molto importante. È fondamentale avere un centro storico di bell’aspetto, e il catrame mal tenuto è un bruttissimo biglietto da visita (oltre ai graffiti di cui abbiamo già parlato). Qui una lista delle vie che riteniamo debbano venire pavimentate in tutto o in parte: Via Pavesi, Via Suor Maria Crocefissa di Rosa, Via Piccinardi, Via Tensini, Via Borletto, Via Ponte Furio.
– Lastricare i marciapiedi di Via XX Settembre, Via Manzoni, Via Cavour e Via Giacomo Matteotti: ragionamento complementare a quello precedente, i marciapiedi in bitume con buche e rattoppi in pieno centro sono veramente brutti per l’immagine della città. Di esempi da cui prendere ispirazione ce ne sono tanti, uno può essere la pavimentazione dei portici di Piazza Duomo.
– Pedonalizzare diverse piazze ridotte a semplici parcheggi, disincentivando la sosta in centro e valorizzando i nuovi spazi: anche qua ne abbiamo già parlato, queste piazze dovrebbero essere trasformate da non-luoghi a luoghi da vivere per i cittadini.

Trasporti
– Trovare un ulteriore posto fuori dal centro per i parcheggi rimossi: vedi sopra. L’ideale sarebbe un parcheggio di capacità simile alla Buca.
– Migliorare il TPL, il collegamento con città vicine e incentivare la mobilità sostenibile: una delle critiche più frequenti è la mancanza di un servizio urbano. In effetti l’unica tratta urbana con frequenze passabili è quella servita dagli autobus Autoguidovie K52x Crema-Milano. Il resto praticamente non esiste o è mal pubblicizzato. Il Miobus a chiamata è assolutamente inadatto al compito. L’unica altra città collegata decentemente, oltre Milano, è Lodi con un autobus ogni ora. Con una buona copertura urbana e extraurbana si potrebbe avere una discreta diminuzione del traffico e della necessità di parcheggi.
– Impegnarsi a ridurre l’inquinamento cronico dell’aria: una domenica ecologica ogni tanto non basta. Bisogna sviluppare un vero piano ambientale per non arrivare sempre a così tanti giorni di emergenza inquinamento in inverno.

Cultura
– Promuovere Crema e Cremasco a livello regionale: i servizi su Crema in televisione non sono tutto. Crema e Cremasco dovrebbero aderire a iniziative come l’Abbonamento Museo Lombardia e pubblicizzarsi meglio su inLombardia. L’Abbonamento Musei, per esempio, è una tessera annuale che permette l’accesso a tutti i musei aderenti della regione. Tutti gli abbonati scorrono almeno una volta la lista dei musei e Cremona ne sfoggia ben 5, il Cremasco nessuno. Il secondo, inLombardia, è il portale ufficiale del turismo della regione. Sebbene Crema sia presente, Cremona la fa ancora da padrone. Hanno anche lanciato il Passaporto inLombardia, simile al Passaporto Expo, per raccogliere timbri dalle varie attrazioni lombarde. Sarebbe carino se anche il Cremasco avesse qualche timbro da offrire ai turisti. Aggiornamento: L’amministrazione uscente ha dotato il Museo di Crema del timbro a marzo. Ne abbiamo parlato qui.
– Rivedere il Museo Civico con l’obiettivo di renderlo un’attrazione efficace. Positivo il tuor virtuale sul sito e le nuove sezioni, ma riteniamo la mancanza di una sezione sulla storia cremasca nel 900 una grave lacuna.

Politica
– Assumere un ruolo guida dell’Area Omogena Cremasca per essere più presenti a livello provinciale e regionale: si è lottato tanto per ottenerla, è ora di fare qualcosa con questa Area Omogenea. Bisogna cercarea di far valere gli interessi locali.
– Promuovere possibili collaborazioni, o anche unioni e fusioni, tra comuni cremaschi per avere più rilevanza: rimaniamo dell’idea che sia fondamentale che il Cremasco collabori più strettamente, e che alcuni comuni debbano fondersi per avere maggior peso e amministrare meglio le risorse. Il 2017 ha visto 11 fusioni, alcune anche di certe dimensioni. Sarebbe opportuno considerare seriamente queste opzioni.
– Riprendere e ampliare il dialogo con il Lodigiano, anche in vista della tanto discussa Area Vasta Crema-Lodi: questo argomento, assieme all’Area Omogenea, ha dominato per alcuni mesi la politica locale per poi sparire. Tanti si sono stancati dell’egemonia di Cremona, soprattutto con la prospettiva della fusione con Mantova.

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