L’adesione a WiFi.Italia.it

Nel 2013 venne attivato a Crema il primo servizio di Wi-Fi pubblico in Piazza Duomo. Nel 2016 la rete si ampliò con l’aggiunta di hotspot al Campo di Marte, Piazza Garibaldi, Piazzale Rimembranze e giardini di Porta Serio. Ne avevamo già parlato con qualche considerazione per il futuro. Oggi la notizia: da giugno il parco Bonaldi e il parco di Santa Maria saranno un’ulteriore aggiunta a questa rete. Ma da qualche tempo c’è una novità nel mondo delle reti pubbliche: il progetto WiFi.Italia.it, lanciato a luglio 2017 da Mise, Mibact e Agenzia per l’Italia Digitale.

Il numero di hotspot aderenti a livello nazionale.

WiFi.Italia.It è un’app che permette a chiunque di connettersi agli hotspot pubblici partecipanti con molta semplicità e con un unico account, senza doversi registrare ogni volta a un sistema diverso. Dalla mappa interna all’applicazione (e riportata in questo articolo) si può notare come per ora gli hotspot siano ancora pochi, distribuiti solo in regioni e città con cui il Mise ha sottoscritto protocolli d’intesa: Regione Emilia Romagna, Regione Toscana, Regione Sicilia e Provincia Autonoma di Trento, mentre sono partiti progetti pilota nei Comuni di Roma, Milano, Firenze, Prato e Bari. È stato firmato un protocollo d’intesa anche con l’Anci per facilitarne la diffusione. In Lombardia la Regione non si è ancora mossa e gli unici comuni a fornire questo servizio sono la già citata città di Milano e il comune di Seveso.

La vista, in maggior dettaglio, degli hotspot in centro-nord Italia.

Oltre a puntare a un allargamento continuo della rete cittadina il Comune di Crema potrebbe (anzi, dovrebbe) prendere l’iniziativa per diventare una delle prime città della regione a fornire questo servizio, studiando la fattibilità di un protocollo di intesa con il Mise per entrare in questa rete Wi-Fi nazionale con l’obiettivo di migliorare il servizio offerto a cittadini e turisti.

 

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