Il parcheggio da trovare

La Fiab è un’organizzazione da ammirare. Promuove tantissime iniziative utili e benevole, e in questi giorni è tra i pochi a non scagliarsi contro i lavori di Porta Ombriano e Piazzza Giovanni XXIII. Anzi, auspica a un centro storico senza auto. E assieme a tale dichiarazione si porta dietro tante belle ricerche che affermano come pedonalizzare aumenti i commerci e la vivibilità di una città.

Ma c’è un ma, non fanno conto di diversi particolari. È vero che pedonalizzare da Via XX Settembre a Via Mazzini ha portato a un incremento dei commerci, ma ciò non significa che si possano eliminare parcheggi dalle piazza centrali e aspettarsi che domani tutti prendano la bicicletta. La realtà va analizzata attentamente.

Prendiamo innanzitutto le piazze più centrali e quanti posti auto accolgono, più o meno:

Piazza Trento e Trieste: 40
Piazza Istria e Dalmazia: 22
Piazza Aldo Moro: 55
Piazza Premoli: 45
Piazza Garibaldi: 70
Piazza Giovanni XXII: 40

Totale: 272 posti circa. L’equivalente di un parcheggio “buca” o “cimitero”, secondo la mappa dei parcheggi liberi fornita dal Comune. E qua si arriva alla prima nota dolente: la mappa, oltre che essere incompleta (parcheggi liberi come quelli del Longoni e tanti altri sono esclusi), suggerisce parcheggi troppo lontani. Dovrebbe segnalare accuratametne parcheggi non oltre 5-700 metri dal centro. Ma la mappa indica tre parcheggi a 1km (piscina, ospedale, Croce Rossa) e uno a ben 1.5km (cimitero), costringendo quindi a passeggiate non proprio gradevoli a fianco di alcune delle strade più trafficate di Crema. Servirebbero quindi indicazioni più complete dei parcheggi liberi, per permettere a chi viene da fuori di trovare il parcheggio più vicino alla sua destinazione.

Secondo punto, non si possono eliminare 270 posti auto (e questo considerando solo le piazze prima elencate, senza contare tutti gli altri sparsi nelle vie) sperando che i rimanenti parcheggi liberi possano assorbirli. Per Crema servirebbe come minimo un nuovo parcheggio nell’area sud-sud ovest non troppo lontano, possibilmente sotto i 500 metri di distanza. Ma dove? Di spazio ce n’è veramente poco. Forse in via IV Novembre, davanti all’agenzia funebre Gatti? Oppure fare un parcheggio multipiano alla buca? O, da qualche parte, trovare il posto per un parcheggio sotterraneo? Sarà compito di chi di dovere a trovarne la collocazione.

Terzo punto, immaginiamo di aver rimosso le auto dal centro e di averle piazzate fuori in qualche modo. Tutto perfetto ora? I commercianti gioiscono come le ricerche del Fiab affermano? Difficile. Perché alcune di queste piazze-parcheggio sono dei non luoghi. Prendiamo Piazza Premoli: non c’è alcuna attività che si affacci sulla piazza, non è un luogo con qualità attrattive. La gente non avrebbe alcun motivo per venirci. Piazza Trento e Trieste se la cava un po’ meglio, con il teatro San Domenico, un ristorante e in futuro il mercato Austro-ungarico (ma quando lo riqualificano?) qualche potenzialità ce l’ha. E così via. Le uniche piazze-parcheggio del centro che sono veri luoghi di attrazione sono solo Piazza Giovanni XXIII e Piazza Garibaldi.

Questi tre punti sono legati in modo indissolubile. Se si vuole liberare Crema dalle auto allora serve un grande piano di riqualificazione che includa sia la pedonalizzazione delle piazze (e fare in modo di parcheggiare altrove), sia rendere tali piazze luoghi da vivere. Incentivare quindi il trasferimento di nuove attività, organizzare eventi, rendere le piazze uniche. A quel punto il sogno di Fiab e di tanti altri (noi inclusi) si potrebbe avverare. Ma un piano di tale portata sarebbe ormai compito della prossima amministrazione. Oserà? Troverà i fondi? Vedremo nel 2017.

 

Lascia un commento