Il mercatino dimenticato

Domenica 22 è stata una giornata piena di eventi a Crema. Street Food in Piazza Aldo Moro, Vini e Sapori in Piazza Duomo assieme alla (contestata) partenza del Vespa Club… eventi belli e che animano la città, ma soprattutto ben pubblicizzati. Su Facebook, sui siti di notizie cremaschi, sui volantini sparsi in giro. Quanti però sapevano che, a soli 100 metri dal Duomo, vi era anche la Mostra Mercato del Piccolo Antiquariato e del Vintage in Piazza Trento e Trieste, al Mercato Austroungarico? Ben pochi, a giudicare dalla “folla” che abbiamo trovato verso le 14. Noi due. Mentre le altre due piazze, Piazza Duomo in particolare, erano relativamente popolate. Sicuramente la concomitanza con gli altri eventi non ha aiutato, ma non è possibile attribuirgli il deserto.

Non è la prima edizione di questo mercatino. Ci andammo l’anno scorso ed era molto più affollato, sia di venditori che di curiosi. Il confronto con ieri è desolante: molte meno bancarelle, molti meno oggetti interessanti (e veramente “vecchi”) e sopratutto quasi nessun visitatore (almeno all’ora in cui siam passati). Cosa non va? Secondo noi, la pubblicità.

Siamo venuti a conoscenza di questo mercatino solo grazie alla rubrica Eventi di Cremaonline, letta per puro caso: senza di essa non sapremmo della sua esistenza. Anzi, non sappiamo nemmeno se nei mesi scorsi si sono svolte altre edizioni. Fortunatamente sembra ripetersi ogni penultima domenica del mese, quindi facile da ricordare.

Basta. Stop. Nessun articolo sui siti di notizie, nessuna pagina o evento su Facebook (e di conseguenza nessuna condivisione, importantissime al giorno d’oggi). Forse abbiamo intravisto un volantino in Piazza Garibaldi ieri. Stop. Non è questo il modo di attrarre visitatori, o solo chi passa per caso saprà del mercatino. È un vero peccato che non venga dato risalto all’antiquariato.
Pubblicità quindi. Speriamo che gli organizzatori si dotino di almeno una pagina Facebook, semplicissima da gestire e dal valore inestimabile. Riuscire poi ad avere un articolo su un paio di siti cremaschi non nuocerebbe affatto. Tutto a beneficio del numero di visitatori, e quindi dei venditori.

Non spendiamo troppe parole sulla qualità dei venditori. Oltre ad essere pochetti, alcuni ben poco avevano con l’antiquariato o col vintage. Molto interessante uno stand con tanti documenti e libricini di decenni diversi, in particolare diversi numeri di una rivista mensile medica del 1937. Auspichiamo quindi anche a un aumento del numero di venditori, per un’offerta più vasta. Chissà, magari si espenderà abbastanza da occupare anche la piazza.

Prossimo appuntamento il 19 giugno,  ci saremo per notare ogni cambiamento.

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