Gazaboi

Gazaboi è la prima esposizione del progetto CCSA Contemporaneo, nato dal bando per artisti Under 35 promosso dall’assessore alla Cultura del Comune di Crema Emanuela Nichetti, avente come obiettivo la promozione della Sala Agello del Centro Culturale Sant’Agostino come luogo di intreccio tra contemporaneità e patrimonio storico-territoriale, favorendo il contatto tra cittadini e memoria della circoscrizione cremasca.

La mostra sarà visitabile nella Sala Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco fino all’8 aprile.

Perché Gazaboi?

Gazaboi non è che un vocabolo del dialetto cremasco la cui etimologia indica confusione, groviglio, pasticcio ed è frutto del risultato espressivo a cui 9 artisti hanno lavorato per proporre una rilettura in chiave contemporanea di diverse sezioni del Museo Civico di Crema (Archeologia, Storia e Cartografia, Pinacoteca, Arte Contemporanea, Casa Cremasca, Chiostri, Archeologia Fluviale, Arte Organaria, Sala Pietro da Cemmo) che sono state loro assegnate tramite sorteggio.

“Ultimo pasto” di Vincenzo Zancana.

Ogni artista ha dovuto intraprendere due percorsi, uno spaziale – in cui vi è uno studio che ha origine nel museo e termina con l’inclusione dell’analisi del territorio – ed uno temporale – in cui vi è un’attenzione alle sezioni storiche – al fine di ricostruire quello che si potrebbe definire come “un tempo rinato fuori dal tempo”.

“con-tenere” di Letizia Huancahuari.

Questa mostra colpisce particolarmente per il suo senso ultra metaforico. La soggettività delle opere arde di una forza presente, attiva che contempla un passato remoto minimizzandone le distanze temporali.

“Càgramma” di Vincenzo Luca Picone.

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