Abitiamo la bellezza

Oggi Crema ha visto una ventina di giovani prendere vernice e pennelli per riparare alle azioni di altri giovani meno lodevoli. Azioni che purtroppo si sono accumulate per anni, degradando fortemente una zona a due passi dal centro. Per questo motivo la Consulta dei Giovani di Crema ha deciso di prendere l’iniziativa e agire, all’interno del progetto 57 Giorni Strade di Legalità. Piazza Falcone e Borsellino sono diventate un palco in cui giovani hanno ascoltato della mafia raccontata dalle autorità e la decisione di rendere migliore questo slargo è venuta da sé. Si è iniziato dalla via laterale, se i permessi arriveranno si passerà alla facciata principale della scuola.

Le condizioni della facciata, solo 30 minuti prima.

Quando l’assessore Michele Gennuso ha fatto il giro dei giovani interessati alla creazione della Consulta noi gli abbiamo esposto per primi il problema graffiti e decoro. Ed ecco che il nostro desiderio si avvera: i giovani, stanchi del degrado urbano, si riprendono la città da chi ha voluto sporcarla.

E il nostro lavoro non è passato inosservato: diversi residenti ci hanno fatto i complimenti, hanno offerto dell’acqua o qualcosa da mangiare. Ci hanno ringraziato perché ci siamo messi in gioco per migliorare la città.

E continueremo a farlo: stiamo lavorando assieme all’assessore Gennuso per replicare l’iniziativa in altre zone fortemente degradate. Zone da riconsegnare alla città e, perché no, rendere disponibili a chi fa vera arte di strada.

Concludo con le parole del Presidente della Consulta dei Giovani Giorgio Cardile che riassume il perché dell’importanza di queste iniziative.

Credo che di fronte a un problema ci siano due atteggiamenti: il primo è quello critico e della polemica, il secondo è quello propositivo. Se qualcosa va in un certo modo, non è detto che debba andare sempre così. Se non voglio che vada sempre così, qualcosa lo devo fare.

La Consulta dei Giovani, percependo che c’era una possibilità di migliorare quello spazio, ha pensato che potesse essere bello ricolorare una zona grigia della città; sia dal punto di vista culturale, con le conferenze e le testimonianze di persone delle istituzioni, sia fisicamente. Questo intervento nasce in stretta collaborazione con l’amministrazione: noi non stiamo supplendo. Abbiamo creato quella che è una delle cose più belle che dovrebbe nascere tra amministrazione e cittadinanza: la sussidiarietà.

Vuol dire che il l’amministratore mette a disposizione competenze e agevolazioni economiche affinché il cittadino possa simbolicamente fare delle azioni di questo tipo: prendersi cura fisicamente della propria città. La sussidiarietà è importante non perché ‘sgrava’ l’amministrazione, ma perché permette in modo concreto anche al cittadino di capire quanto sia importante non buttare il mozzicone per terra, non gettare il rifiuto per terra, non sporcare i muri. E perché è importante proteggere quello che ci circonda.

Da questa idea, concepita da tutti e che fa parte dello spirito della Consulta, nasce la giornata di oggi.

La cosa più bella che ci porteremo dietro è la reazione di chi ci circonda. Abbiamo creato un circolo vizioso di riconoscenza:  a chi ti porta da bere sotto al sole, a chi ti porta qualcosa da mangiare quando è ora di pranzo, a chi ti dice semplicemente grazie.

Abbiamo visto che la conferenza può portare stimoli, ma un intervento di questo tipo porta anche effetti virtuosi e, perché no, emulativi. Potrebbero nascere iniziative simili, da parte di chiunque. Potremmo avere una città più pulita, vivibile e con meno problemi.

Ma si parte da due possibilità. O ti lamenti, o agisci.

 

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